Pubblicato da: fitonews | 26 ottobre 2015

La manna: “miele di rugiada”

mannaLa Manna, è la linfa estratta dalla corteccia opportunamente incisa del fusto del Fraxinus ornus L. (Frassino da manna): quando si rapprende lungo il tronco, forma i cannòli (Manna cannellata o Manna in lagrime la più pregiata), quando scorre fino al piede della pianta, prende il nome di manna in sorte. Costituente principale è il mannitolo o mannite (40-60% %) che conferisce alla manna proprietà blandamente lassative e diuretiche. Lo zucchero di manna (mannite), scarsamente diffusibile e assorbibile, trattiene l’acqua nell’intestino, ciò comporta aumento della massa fecale e blanda stimolazione meccanica della peristalsi.
La manna disciolta in acqua calda o latte caldo rappresenta un blando lassativo dal sapore gradevole e che non provoca né coliche né nausea. Possono essere impiegati anche i panetti di mannite. Generalmente l’effetto lassativo avviene nell’arco di poche ore dall’assunzione. Per questo motivo si suggerisce di impiegarla preferibilmente la sera. E’ importante bere molto e iniziare con la dose minima indicata. L’aggiunta della mannite al decotto di psillio, ecc. può contribuire ad ammorbidire le feci richiamando acqua nell’intestino. La manna (o la mannite) è inoltre adatta ai celiaci in quanto non contiene glutine  manna (1)e ai diabetici poiché non influisce in maniera significativa sulla glicemia.
Il mannitolo, o mannite, appartiene alla categoria dei dolcificanti energetici: il suo potere dolcificante è inferiore al saccarosio (zucchero da cucina): circa 2 kcal/gr. L’azione della manna risulta più blanda rispetto al mannitolo in quanto la presenza  del fitocomplesso limita gli effetti di questo zucchero. Avvertenze: se si assumono quantità notevoli di mannitolo possono verificarsi episodi di diarrea osmolare. Posologia: Manna: 30 – 60 g nell’adulto; Mannite panetti (10 g cd): 1 – 3 panetti preferibilmente la sera, al bisogno. Sciogliere in liquidi caldi o freddi (tisane, succhi di frutta, latte). Si consiglia di iniziare con la dose minima indicata, per poi regolarsi in base alla risposta del proprio organismo. Come per tutti i lassativi, panettone alla mannasi raccomanda di utilizzare  solo per brevi periodi o occasionalmente per evitare il rischio di disidratazione e di squilibri elettrolitici.
Curiosità: “detta anche miele di rugiada, viene utilizzata soprattutto in erboristeria per le sue proprietà lassative e rinfrescanti, o come dolcificante tollerato anche dai diabetici. Esiste poi in Sicilia una produzione di pasticceria fatta con la manna: praline, torroncini e perfino una sorta di panettone.”(Taccuini storici)

 

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