Pubblicato da: fitonews | 5 settembre 2016

Il Cardo mariano in Fitoterapia (1)

cardo marianoSilybum marianum (L.) Gaertn. (Cardo mariano; Cardo di santa Maria)
I frutti, o acheni, impropriamente chiamati semi, si caratterizzano per un’attività epatoprotettrice e un’azione rigeneratrice a livello della cellula epatica (epatocita). La silimarina e i suoi isomeri sono infatti dotati di sicura azione contrastante gli effetti epatolesivi di svariati agenti epatotossici, sia naturali che di sintesi. Le proprietà amaro-tonico-coleretiche del fitocomplesso, inoltre , possono contribuire a migliorare i processi digestivi (proprietà antidispeptiche) e disintossicanti in senso lato. La Commisione E della sanità tedesca ha approvato nel 1989 l’uso dell’estratto standardizzato in silimarina (al cardo mariano semi70%) per trattare le intossicazioni epatiche e come adiuvante nelle epatiti e cirrosi epatiche e nelle turbe dispeptiche; nel 2002 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha riconosciuto gli stessi impieghi d’uso. Alla tiramina, sostanza ad azione simpaticomimetica presente nei frutti, è attribuita un’azione tonico-vascolare in grado di aumentare la pressione sanguigna. Grazie alle proprietà
antiemorragiche e debolmente spasmolitiche, i frutti venivano impiegati nelle meno-metrorragie, epistassi, emorroidi ecc. Secondo recenti studi, infine, i semi della pianta avrebbero effetti immunomodulatori. L’uso esterno della pianta è legato alla dermocosmesi. Preparazioni contenenti estratti di cardo mariano o silimarina rientrano nelle formulazioni di creme contro l’invecchiamento (proprietà antiossiodanti). In dermatologia può essere impiegata per favorire i processi di guarigione e nel trattamento di eritemi, bruciature, cover ultimodermatiti atopiche e psoriasi.
Avvertenze: generalmente ben tollerato, può, in alcuni soggetti sensibili, dare un blando effetto lassativo che cessa dopo due-tre giorni dalla sospensione.

(Tratto da: Campanini E., Piante medicinali in fitoterapia e omeopatia, Tecniche Nuove, 2013) 

 

Forme farmaceutiche e posologia:

Posologia media giornaliera (Commissione E del BfArM): 12-15 g/die (frutti); 200-400 mg/die (silimarina, calcolata in silibinina) suddivisi in 2-3 assunzioni.

dizionarioInfuso (frutti): un cucchiaino di frutti triturati e infuso in acqua bollente per 10-15 minuti; 3-4 tazze al dì, 1/2 ora prima dei pasti. Preparare ogni volta.

Infuso (foglie): versare acqua bollente su ½ cucchiaino di droga finemente tagliata, filtrare dopo 5-10 minuti, 2-3 tazze al dì. Un cucchiaino corrisponde a 1,5g.

Estratto secco titolato (nebulizzato e titolato in silimarina min.1,0%, Farmacopea Italiana X): 1 cps 1-2 volte al dì.

Silybum marianum T.M.: 30 gocce, diluite in acqua, 1-3 volte al dì.

(tratto da: Campanini E.,Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove, Milano,2012, 3°edizione )

 

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