Pubblicato da: fitonews | 27 febbraio 2021

UN AIUTO DALLA NATURA

In libreria dal 4 marzo il mio nuovo libro “Un aiuto dalla Natura ” edito da Tecniche Nuove

Pubblicato da: fitonews | 10 dicembre 2020

PIANTE MEDICINALI IN SARDEGNA

È arrivata, finalmente!!La nuova attesissima edizione: “Piante medicinali in Sardegna”. Un nuovo volume completamente aggiornato con le più recenti acquisizioni scientifiche.Un numero di immagini che supera le 700 foto, 20 nuove piante medicinali che portano a più di 150 le specie esaminate. A grande richiesta, non fatevelo scappare http://www.ilisso.it/…/piante-medicinali-in-sardegna…/Ilisso edizioni.

Il libro può essere ordinato sul sito della casa editrice Ilisso oppure anche presso la vostra libreria

Pubblicato da: fitonews | 5 dicembre 2020

PIANTE MEDICINALI IN SARDEGNA

Finalmente è disponibile la nuova edizione completamente aggiornata e arricchita con nuove 15 monografie (in totale sono 150 le piante trattate) e un apparato iconografico splendido (la campagna fotografica si deve alla fotografa Nelly Dietzel) di”PIANTE MEDICINALI IN SARDEGNA“edito dalla casa editrice ILISSO di Nuoro.

Nel sito della ILISSO (clicca qui) potrete trovare la scheda che descrive le caratteristiche del testo e le modalità di acquisto per chi è interessato.


Pubblicato da: fitonews | 27 novembre 2020

Kefir per stare meglio….

Il kefir, è una bevanda ottenuta in seguito alla fermentazione dei granuli o fermenti di kefir, formati da un polisaccaride chiamato kefiran che ospita colonie di batteri e lieviti, nel latte: “garantisce un ottimale apporto di fermenti (utilissimi per il buon funzionamento dell’intestino), calcio, magnesio, fosforo e zinco, vitamine del gruppo B e vitamina K. Alcuni amminoacidi come il triptofano, inoltre, agiscono sul sistema nervosocontribuendo a calmare gli stati di iperattività e di insonnia. Infine, al contrario di quanto si possa pensare, il kefir è povero di lattosio. In ogni caso, gli allergici e gli intolleranti possono prepararlo sostituendo il latte vaccino con latte di soia o di riso”
(Tratto da: Campanini E., 2020, Ansia e stress, Tecniche Nuove)

Pubblicato da: fitonews | 29 ottobre 2020

Un mio articolo pubblicato dalla rivista Medicina Integrata

Fitoterapia e gemmoterapia per i dolori articolari: questo è il titolo di un mio articolo pubblicato dalla rivista “Medicina Integrata” del quale allego il link:

https://www.medicinaintegratanews.it/fitoterapia-e-gemmoterapia-per-i-dolori-articolari/

Pubblicato da: fitonews | 28 settembre 2020

Panax ginseng C. A. Meyer: Ginseng asiatico

Testo tratto da: Enrica Campanini, 2020, Ansia e stress, un aiuto dalla natura, Tecniche Nuove, Milano

Panax ginseng C. A. Meyer (Ginseng asiatico)

→ Azione tonica e rivitalizzante: indicato in convalescenza dopo lunga malattia, in menopausa e geriatria.

Pianta ad azione adattogena, è indicata per tonificare l’organismo delle persone affaticate, sempre stanche, per ristabilire la concentrazione e in convalescenza per recuperare le forze. La radice, oltre a esercitare un’azione tonica generale, sia a livello fisico che psichico, stimola anche le funzioni cognitive ed è in grado di rafforzare la capacità di adattamento dell’organismo. Contribuisce , inoltre, a migliorare le funzioni cognitive e il tono dell’umore e a rallentare il processo di invecchiamento, soprattutto se precoce: viene spesso associato in questi casi con vitamine e sali minerali. Il ginseng è consigliato anche in menopausa perché, oltre al miglioramento delle prestazioni fisiche e mentali, contribuisce a migliorare il tono dell’umore. Grazie alle dimostrate attività immuno-modulatrici manifesta proprietà protettrici nei confronti di svariati agenti virali e batterici e quindi può aiutare ad affrontare meglio le patologie invernali. Avvertenze: evitare in caso di ipertensione, nervosismo e ipereccitabilità. Si consiglia di non protrarne l’utilizzo oltre i 2-3 mesi e di non sospendere bruscamente la sua assunzione. Sono state segnalate possibili interazioni farmacologiche in caso di concomitante assunzione di farmaci (anticoagulanti, antipsicotici, antidepressivi IMAO, ipoglicemizzanti, stimolanti del sistema nervoso centrale, ecc.). A scopo precauzionale se ne sconsiglia l’uso in pediatria, gravidanza e durante l’allattamento. Posologia – Estratto secco: 1 cps al dì, assumere con acqua; TM: 30-50 gocce, diluite in acqua, 1-2 volte al dì. Non somministrare dopo le ore 17. L’OMS raccomanda di assumere P. ginseng di preferenza la mattina.

Nota: Il Ginseng (Panax ginseng C. A. Meyer) è una pianta appartenente alla famiglia delle Araliaceae. Il genere Panax comprende 11 specie fra cui spiccano il Panax ginseng, o ginseng asiatico e il Panax quinquefolius o ginseng americano Secondo la Medicina Tradizionale Cinese “il Ginseng asiatico è “caldo”, mentre il Ginseng americano è “più freddo”. Ciò significa, in breve, che la specie asiatica è stimolante e nutre l’energia Yang, mentre la specie americana ha un effetto calmante e nutre lo Yin.”

Curiosità: Francesco Redi (1626-1698), illustre medico e scienziato, tra i primi ad applicare il metodo sperimentale alle scienze naturali, scriveva a proposito del Ginseng: “i Cinesi stimano che la sua radice sia così valorosa, che tutto il tempo della vita ci può fare star sani e allegri, e senza ribrezzo di malattia”.

 

Pubblicato da: fitonews | 17 giugno 2020

Jambú, una pianta amazzonica…

Jambú (Acmella oleacera (L.) R.K.Jansen), o crescione del Brasile, originario del Sud America, in particolare dell’Amazzonia, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae, dal gusto forte e gradevole: è molto conosciuta soprattutto nel nord del Brasile, in particolare negli stati di Amazonas e Parà  in quanto rientra in molti piatti e ricette tradizionali. “ È un ingrediente di piatti locali come l’anatra in salsa di tucupi e tacacá, nonché stufati e zuppe. Le foglie possono anche essere usate crude nelle insalate. Alcune cachaça artigianali (acquavite, comune in Brasile, ottenuta dalla distillazione del succo di canna da zucchero) contengono anche foglie di Jambú. Le foglie possono anche essere cotte in padella e cotte con riso, e sono belle se aggiunte a una frittata“( Jambù – Arca del gusto – Slow Food Foundation for Biodiversity).
Jambú è tradizionalmente usato per preparare rimedi casalinghi, come tisane e infusi per curare la malaria e le infezioni della bocca e della gola. E’ noto anche come “erba dei denti” perché le sue foglie manifestano proprietà antalgiche e sono usate nel mal di denti. La sostanza responsabile dell’azione anestetica è un’isobutilamide, lo spilantolo. La pianta presenta, inoltre,  proprietà diuretiche e antinfiammatorie. Ultimamente viene usata dalle popolazioni indigene che vivono lungo il Rio delle Amazzoni  come unica cura e misura di prevenzione nei confronti  della malattia Covid-19 (TG3 – 17 giugno).

Jambú è principalmente coltivato in fattorie a conduzione familiare, così come avviene per molti altri prodotti amazzonici, e poche sono le piantagioni a fini commerciali. Purtroppo “ in seguito ad una aumentata richiesta  i produttori hanno iniziato a utilizzare  pratiche agricole convenzionali al fine di soddisfare la domanda del mercato, minacciando le pratiche agroecologiche utilizzate fino ad ora per farla crescere in modo buono, pulito ed equo.” ( Jambù – Arca del gusto – Slow Food Foundation for Biodiversity).

Pubblicato da: fitonews | 5 giugno 2020

Ciliegie e alimentazione

La ciliegia, il frutto del ciliegio (Prunus avium L.), presenta un apporto calorico relativamente basso (38 kcal/100 gr)  a fronte di “quantità significative di nutrienti e composti bioattivi come fibra, polifenoli, carotenoidi e vitamina C. Con la maturazione aumenta marcatamente il contenuto di antociani – in particolare della cianidina – responsabili della caratteristica colorazione rossa della buccia, che nel loro complesso contribuiscono alle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.Da segnalare il contenuto relativamente elevato di triptofano, amminoacido essenziale, che non può essere sintetizzato dal corpo umano e pertanto deve essere introdotto con la dieta, dotato, secondo alcuni dati, di un effetto sul tono dell’umore.”  I ricercatori segnalano che è importante introdurre nella nostra alimentazione composti ad azione antiossidante e antinfiammatoria, come  gli antociani, in quanto possono contribuire al “miglioramento di marker di rischio cardiometabolico e funzioni cognitive” . Le persone che soffrono di problemi gastrointestinali devono consumare con moderazione questo frutto in quanto  “per la presenza di carboidrati a catena corta altamente fermentescibili – FODMAPs – come fruttosio, xilitolo e sorbitolo, un consumo eccessivo di ciliegie può comportare accumulo di liquidi e gas a livello intestinale” (Testo tratto da: AP&B) con conseguente azione lassativa e aumento del gonfiore addominale.

Curiosità: “Di questa pianta esistono due specie: il “prunus avium” o ciliegio dolce, e il “prunus cerasus” o ciliegio acido. Quest’ultimo è la specie selvatica da cui discendono le varietà da frutto conosciute come amarene, marasche e visciole. Oggi l’Italia, a livello europeo, rappresenta uno dei principali produttori di ciliegia con oltre 150 varietà, derivate dal ciliegio dolce e suddivise in due grandi categorie: le tenerine e le duracine.”

Pubblicato da: fitonews | 4 giugno 2020

Combattere la stanchezza: una guida preziosa!

Sul numero di giugno della rivista mensile  Natural Style  (Cairo Editore) nell’articolo “Aumenta le energie“, a cura di Chiara D’Allanese, è citato come “guida preziosa” il mio tascabile  Combattere la stanchezza – un aiuto dalla natura (ed.Tecniche Nuove).

MOLTI MI CHIEDONO DOVE ACQUISTARE I MIEI LIBRI, TASCABILI COMPRESI. ECCO IL LINK   PER LA PAGINA A ME DEDICATA SUL SITO DELLA CASA EDITRICE TECNICHE NUOVE: CLICCANDO SU QUESTO LINK è POSSIBILE EFFETTUARE L’ORDINE. NATURALMENTE I MIEI LIBRI POSSONO ESSERE ORDINATI E ACQUISTATI ANCHE IN TUTTE LE LIBRERIE!

 

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