Pubblicato da: fitonews | 6 aprile 2017

Il drenaggio in gemmoterapia…

Il Drenaggio è una tecnica terapeutica che consiste nella blanda stimolazione, tramite una adeguata posologia, di uno o più organi con funzioni di eliminazione. Un buon drenaggio permette l’eliminazione delle tossine da parte dell’organismo attraverso quelli che sono considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino e pelle. Condotto con piante medicinali o gemmoderivati, a seconda dell’indirizzo tera­peutico prescelto, il fine ultimo è quello di assicurare l’eliminazione delle  tossine organiche, comprese quelle prodotte dal metabolismo delle sostanze introdotte  con l’alimentazione o a scopo terapeutico (farmaci).
Il Drenaggio in gemmoterapia e in omeopatia  rappresenta come un importante momento dell’atto terapeutico: effettuato correttamente, infatti, pone l’organismo nelle condizioni di recuperare un equilibrio alterato e di rispondere in modo ottimale alla terapia.
Il drenaggio gemmoterapico, attuato cioè con i gemmoderivati, grazie all’ apporto in biostimoline tissutali, risulta essere particolarmente attivo nei confronti degli organi da trattare e presenta, inoltre,  una importante azione stimolante a livello del Sistema Reticolo-endoteliale, in quanto sono in grado di potenziarne sia l’azione antiinfiammatoria sia quella disintossicante (azione evidenziata dal test di Halpern). Drenare vuol dire , pertanto, aumentare in modo equilibrato le funzioni fisiologiche globali di depurazione dell’organismo e determinare un’azione disintossicante profonda a livello  del terreno.
Il drenaggio può essere infatti effettuato in fase pre-terapeutica, intra-terapeutica, post-terapeutica, oppure può essere indifferenziato. Quando, ad esempio,  la terapia farmacologica risulterà di prima scelta (fase acuta patologia articolare), sarà importante effettuare un drenaggio intraterapeutico al fine di limitare i possibili effetti collaterali del farmaco assunto e per ottimizzare la risposta terapeutica: il drenaggio di­venterà, allora, un trattamento complementare a quello di base.
Affinché il drenaggio sia effettuato “blandamente” è essenziale che la posologia sia infe­riore a quella abituale (la metà o un quarto): la posologia, infatti, che a pieno titolo può essere ritenuta la chiave di lettura del drenaggio, deve essere in grado di determinare un effetto disintossicante, depurativo e, in alcuni casi,  di preparazione al trattamento eziologico, ma non direttamente tera­peutico.
Il Drenaggio rappresenta pertanto un momento molto importante dell’atto terapeutico:  effettuato correttamente pone l’organismo nelle condizioni migliori

  • per recuperare un equilibrio alterato
  • per rispondere in modo ottimale alla terapia sia essa di sintesi che naturale più appropriata
  • per limitare gli eventuali effetti iatrogeni

Particolarmente indicata risulta essere, ad esempio, la prescrizione di Linfa di betulla 1DH, gemmoderivato che presenta una spiccata attività diuretica e uricolitica, e ciò la rende un ottimo drenante generale per l’organismo. Linfa di betulla 1DH, 30 gocce, diluite in acqua, due volta al dì, per almeno 20 giorni.

 

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