Pubblicato da: fitonews | 11 novembre 2016

La bufala degli effetti avversi da omeopatia

Articolo tratto da Omeopatia33

La bufala degli effetti avversi da omeopatia….
di Simonetta Bernardini

homeopathie granuliDavvero interessante la lettura del lettera di Tournier et al. a commento del lavoro di Ernst e Podanski dal titolo: “Adverse effects of homeopathy: a systematic review of published case reports and case series”, apparsi entrambi sull’International Journal of Clinical Practice. Nel lavoro gli autori riportano bel 1159 casi di reazioni avverse, da medie e severe, dovute direttamente o indirettamente alla terapia omeopatica incluse quattro morti. Ma secondo Tournier et al. vale la pena di conoscere più da vicino alcuni di questi casi. Infatti, in un caso si imputa ad una cura omeopatica fatta sette anni prima (e che ha guarito con successo un caso di vertigini e problemi di cuore) la comparsa di un carcinoma vescicale per il quale, peraltro, la terapia omeopatica ha con successo corretto gli effetti avversi della terapia convenzionale che ha, per parte sua, curato con successo quel tumore. In un altro caso, anch’esso definito come un “quasi certo” effetto avverso alla terapia omeopatica, si riporta di un paziente che avrebbe sviluppato una DRESS (Drug Rash with Eosinophilia and Systemic Symptoms) a seguito dell’ assunzione, avvenuta ben quattro mesi e tre settimane prima dell’insorgere dei sintomi, di alcune pillole omeopatiche per dormire. Questo, nonostante che anche i dermatologi che lo hanno avuto in cura affermano di non poter credere in una correlazione tra il medicinale omeopatico e i sintomi di nuova insorgenza. Per non parlare dei casi in cui gli Autori fanno confusione tra omeopatia e piante come, ad esempio, il caso in cui si cover ultimoriporta intossicazione con Aconitum, in realtà una Tintura Madre omeopatica (come replicano gli Autori), ma pur sempre Tintura madre, oppure con Rhus Tox ancora assunta come Tintura Madre. Inoltre nessuna distinzione viene fatta tra cura omeopatica e negligenza diagnostica: in effetti, alcuni casi di reazione avversa scaturiscono piuttosto dall’errore di diagnosi e conseguentemente di cura dovute all’inesperienza del medico, piuttosto che dalla cura omeopatica in se e per se. Anche in base ad alcuni errori formali nella presentazione del lavoro, gli autori della replica concludono che il lavoro di Ernst e Podanski non può essere considerato credibile. Come dargli torto?

Int J Clin Practice, 2012, 66, (12), 1178

Per leggere l’abstract >>> cliccare qui

 

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