Pubblicato da: fitonews | 3 giugno 2016

La yucca e il popolo Navajo

nanise_lgDurante il mio recente viaggio negli USA, nello store della Monument Valley la mia attenzione è stata catturata da un libro che parlava dell’impiego di cento piante presenti nella riserva Navajo e ovviamente ora è presente nella mia libreria….

Il popolo Navajo raccoglieva le piante selvatiche  per utilizzarle sia come alimento sia ad uso medicinale e anche per le cerimonie religiose. Le modalità d’uso erano sancite da rituali secolari le cui regole erano contenute  nei racconti sulla creazione tramandati oralmente: le storie non solo  raccontavano come e perché gli animali e le piante erano state creati ma anche come si rapportavano al Diné, il popolo Navajo. La Yucca  (Yucca angustissima Engelm.) è un buon esempio: nell’epoca durante la quale i mostri governavano la terra, gli dei  sorvegliavano  un molesto e cattivo orso–mostro. Alla fine gli dissero “Poichè sei così crudele nei confronti del popolo Navajo, tu provvederai a fornire loro per sempre cibo, vesti e sapone”. L’orso venne  ucciso e dove caddero i  suoi  pezzi crebbe la Yucca il cui nome navajo è Tsá’aszi’ts óóz.
I Navajo un tempo intrecciavano stuoie e sandali con le foglie lunghe e strette di Yucca. Le leggende navajo yucca angustissimaraccontano che fu loro insegnato a tessere dalla donna-ragno, una figura  navajo holy. Le foglie venivano impiegate anche per la fabbricazione di oggetti cerimoniali (cerchi, bastoni per preghiera, frecce, ecc.). Probabilmente il più importante uso cerimoniale  della yucca è il bagno con la saponata  ottenuta dalla sua radice: la purificazione, sia del corpo che dello spirito,  rappresenta, infatti, un momento molto importante nelle cerimonie navajo. Il  succo viene inoltre utilizzato per le pitture da utilizzare nelle cerimonie della pipa.
Uso medicinale: la pianta era usata nel parto. Le radici erano messe a macerare nell’acqua, il liquido filtrato e dato alla donna che presentava un lungo travaglio. Una tazza di acqua saponata di yucca con zucchero veniva dato alla madre per aiutare il distacco della placenta nel dopo parto.
Altro: Il frutto della Yucca angustissima  è considerato una prelibatezza e “come tutti sanno con la saponata della yucca si ottiene un ottimo shampoo”. La pianta è usata per lavare la lana ed è un mv15ingrediente di svariate tinture. Il sapone ottenuto dalle radici frantumate di questa o della Yucca baccata viene usato per lavare i capelli. A volte viene aggiunta Artemisia sp. per dare ai capelli un buon odore, morbidezza,  facilitare  la loro crescita in lunghezza e prevenirne la  caduta. Yucca angustissima  è spesso chiamata dai Navajos la pianta delle banane benché il sapore del frutto sia più simile a quello del dattero e non sia considerato così buono da mangiare come quello della Yucca baccata. Il frutto può essere tostato, consumato crudo, o affettato e essiccato per l’inverno. Il frutto triturato è usato per fare un formaggio a base di latte di capra. Altre parti della pianta sono edibili. I boccioli dei fiori sono tostati per 15 minuti; le foglie sono bollite con sale. Anche le pecore mangiano la yucca, specialmente i boccioli dei fiori.
(Testo tratto da: Vernon O. Mayes, Barbara Bayless Lacy, Nanise’ A Navajo Herbal – One Hundred Plants From the Navajo Reservation , Navajo Community College Press, 1989).

 

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