Pubblicato da: fitonews | 16 settembre 2015

Fiori e alimentazione: le nuove frontiere…

fiori-commestibiliArticolo di Daniela Romano “I fiori edibili: una risorsa per il futuro?” 

” L’esigenza di individuare piante “nuove” da destinare all’alimentazione è cresciuta negli ultimi anni, anche come reazione alla sempre maggiore omologazione dei consumi alimentari, denunziata da più parti; la FAO (2010), ad esempio, stima che delle 10.000 specie utilizzate a fini alimentari alle origini dell’agricoltura, solo 150-200 specie siano oggi ampiamente impiegate e solo 4 (riso, frumento, mais e patata) assicurino il 50% del fabbisogno calorico della popolazione mondiale. Di contro l’agrobiodiversità è un tratto importante della sostenibilità del sistema agricolo, per cui l’individuazione di piante edibili è ritenuta una strategia efficace per la sicurezza alimentare. Le piante minori o poco utilizzate da “cibo per i poveri” si sono trasformate in strumenti importanti per arricchire la dieta di sostanze utili alla salute. Fra i prodotti “edibili”, particolare attenzione stanno destando i fiori, il cui consumo è in incremento a
livello mondiale. La popolarità è evidenziata dalla loro diffusione nella gastronomia, dalla pubblicazione di volumi divulgativi sull’impiego dei fiori edibili, dai numerosi siti e pagine web ad essi dedicati.
A prima vista i fiori sembrerebbero fra gli organi vegetali più improbabili ai fini alimentari, anche perché piuttosto effimeri e privi di quel contenuto calorico, in passato utilizzato per valutare la qualità degli alimenti. Oggi invece si sottolinea frequentemente come questi organi siano una fonte preziosa di elementi minerali e non solo, al punto da essere considerati una nuova e interessante fonte di alimenti nutraceutici e di principi medicinali. Recenti ricerche Fiori-commestibili-le-ricette-per-stupire-i-vostri-ospitiindicano la presenza di sostanze bio-attive o fitochimiche, soprattutto antiossidanti, con un elevato potenziale terapeutico, in grado di prevenire malattie o promuovere meccanismi di difesa immunitaria. La qualità, freschezza e sicurezza igienico-sanitaria del prodotto dipendono dalle attenzioni prese in fase di coltivazione, raccolta e conservazione. Molti dei fiori edibili minori, non oggetto di specifica coltivazione, sono prelevati in natura, mentre quelli più conosciuti (es. rose, crisantemi, garofani, tageti, fiordalisi) provengono da giardini o da coltivazioni specializzate. I fiori edibili possono essere utilizzati crudi o cotti per guarnire o come parte integrante di un piatto, in insalate o macedonie. Da molti fiori possono essere ottenute delle frittelle (dai classici fiori di cucurbitacee ad alcune acacie); altri possono essere cotti al vapore, bolliti, saltati in padella, grigliati o usati per fare zuppe o per preparare il curry. Possono anche essere canditi o congelati in cubetti di ghiaccio per essere utilizzati in bevande; spesso sono usati per aromatizzare tè o vino. In ogni caso i fiori edibili rappresentano una fonte alimentare decisamente intrigante, capace di associare al massimo livello possibile l’aspetto ornamentale con quello alimentare delle piante.”
Vedi su questo blog anche: ” fiori da mangiare” e “40 fiori da mangiare
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