Pubblicato da: fitonews | 9 settembre 2015

Achillea millefolium in omeopatia (2)

Achillea_MillefoliumWEB2Millefolium fu introdotto in Omeopatia da Carl Georg Christian Hartlaub (1802-1836). Contemporaneo di C. Hahnemann, fu primario presso l’ospedale omeopatico di Lipsia e autore di numerosi articoli per la rivista Annals of the Homeopathic Clinic.  Millefolium agisce “elettivamente sulla circolazione. Corrisponde alle congestioni attive delle diverse regioni dell’organismo e ad emorragie che possono prodursi in tutti i visceri, particolarmente a carico dell’apparato respiratorio, del tubo digerente, dell’apparato urinario, degli organi genitali femminili.” Si tratta di un medicinale ad azione limitata a cui sono riconosciute  proprietà antiemorragiche e che viene impiegato in particolare  in caso di emorragie spontanee o traumatiche, variamente localizzate, caratterizzate da  sangue rosso vivo e fluido. Può essere prescritto, ad esempio, quando dopo un’estrazione dentaria o dopo una caduta la ferita sanguina abbondantemente. Si tratta di emorragie di sangue rosso, brillante, fluido, senza dolore e senza ansia secondaria. Hodiamont segnala che il sangue si presenta molto cover ultimoliquido: “c’è un’assenza di coagulazione molto netta che caratterizza questo rimedio”. Scriveva L.Vannier: «ogni malato a tendenza emorragica dovrebbe ricevere […] Millefolium prima di un intervento chirurgico ».Millefolium trova indicazione anche in caso di:ferite contuse e da strumenti taglienti; emorroidi sanguinanti (sangue rosso brillante, liquido); epistassi ove può aiutare a decongestionare il naso se ostruito; epistassi in un soggetto che presenta viso arrossato (congestione) e bouffées di calore (a volte l’epistassi può  rimpiazzare le mestruazioni soppresse –emorragia vicariante); metroraggie (sangue rosso brillante, liquido) nel post-partum o in menopausa.In passato Millefolium era utilizzato per curare l’emottisi.Posologia : 5 CH, 5 granuli 1-2 volte al dì
Commento:  Mentre in Omeopatia la pianta, grazie alla tecnica di preparazione (diluizione e dinamizzazione) presenta essenzialmente un’azione antiemorragica (prevenzione emorragie traumatiche o chirugiche) in ambito fitoterapico la pianta risulta utile per os nel trattamento dei disturbi dispeptici grazie alle proprietà stomachiche e antispasmodiche. Esiste inoltre anche la segnalazione, in Fitoterapia,  di un impiego in caso di dismenorrea e come emmenagogo (per favorire il flusso mestruale). Anche in questo caso  l’uso omeopatico è differente ed è indicato in caso di menorragia (eccessivo sanguinamento nel corso del ciclo mestruale) o metrorragia (perdita di sangue di origine uterina, che si manifesta nel periodo intermestruale).
Tratto da: Campanini E., Piante medicinali in fitoterapia e omeopatia, Tecniche Nuove, 2013)

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