Pubblicato da: fitonews | 4 gennaio 2015

Il pistacchio e i suoi benefici….

Il pistacchio (Pistacia vera L.) è un albero appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae. Di altezza media intorno a 4-5 metri, può superare anche gli 8-10 m. Il frutto è una drupa con un endocarpo ovale a guscio sottile e duro, contenente il seme, chiamato comunemente “pistacchio“. E’ originario dell’Asia centrale, in particolare delle zone desertiche.  Il nome viene dal latino pistacium che a sua volta deriva dal greco pistakios e dal persiano pistah (noce).  Alcuni studi effettuati hanno valutato l’effetto del consumo di pistacchi sui lipidi ematici. In pazienti con elevati livelli di colesterolo è stato sostituito il 20% dell’apporto calorico quotidiano con i pistacchi: dopo tre settimane questa sostituzione aveva migliorato il profilio

pistacchio2lipidico con diminuzione del colesterolo totale e aumento del colesterolo HDL (colesterolo buono).
I pistacchi sono ricchi infatti di acidi grassi insaturi (83%), fitosteroli e fibre solubili responsabili del miglioramento del profilo lipidico osservato in seguito alla loro consumazione. Segnalata anche una importante concentrazione di sostanze antiossidanti (antocianine, resveratrolo, vitamina E). Gli antiossidanti sono sostanze che proteggono le cellule del corpo dai danni causati dai radicali liberi: quest’ultimi infatti sarebbero coinvolti nello sviluppo di malattie cardiovascolari, alcuni tipi di cancro e di altre malattie legate all’invecchiamento. I ricercatori sottolineano però che la tostatura diminuisce il pistacchio3potere antiossidante dei pistacchi. I pistacchi risulano ricchi inoltre in proteine (12%), calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio oltre a diverse vitamine. In particolare si segnala la presenza di vitamina B6, elemento di solito carente nella dieta dei vegetariani: una porzione di pistacchi assicura più di ¼ della quantità quotidiana raccomandata. Una porzione quotidiana di 30 g corrisponde a 160 calorie (un pistacchio corripsonde  a 3-4 calorie). Il suo olio, infine, è utilizzato in cosmesi soprattutto per le doti emollienti.
Curiosità: Durante l’ XI secolo il medico persiano Avicenna parlando delle virtù dei pistacchi sentenziava: “usansi i pistacchi nei cibi e nelle medicine che si fanno per madonna Venere”.In seguito a questo giudizio il frutto divenne per secoli, assieme a mandorle e pinoli, ingrediente fondamentale dei cibi “restaurativi” somministrati a coloro che soffrivano di deperimento fisico e sessuale. (Taccuini Storici)

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