Pubblicato da: fitonews | 1 gennaio 2015

Camellia sinensis: dal tè un aiuto per la…linea e non solo!

Camelia_sinensis_Mlanje_d.JPG.17Thea sinensis L. (syn.) = Camellia sinensis Kuntze ()
Narra la leggenda che il tè, Camellia sinensis (folia), fu scoperto nel 2737 A.C. dall’imperatore Chen-Nong. Mentre veniva fatta bollire dell’acqua all’ombra di una pianta di tè, qualche foglia di questa pianta cadde per caso nel recipiente:  l’imperatore bevve quest’acqua e fu così che  rimase incantato dall’aroma  e dal delizioso sa­pore della bevanda così accidentalmente ottenuta, ma anche dal suo effetto tonico e vitalizzante. Arriverà in Europa, grazie agli Olandesi, solamente  verso il 1666.
Le foglie del tè torrefatte direttamente dopo la raccolta danno il tè verde, mentre le foglie che hanno subito una parziale fermenta­zione prima di essere seccate in corrente d’aria calda danno il tè nero .  Il tè oolong, poco conosciuto in Europa, è semifermentato.
iStock_tea
Tra i costituenti principali troviamo la caffeina  dallo 0,9 al 5 %, con una media del 3 % . Il tè verde è meno ricco di caffeina (tenore minimo in caffeina: tè verde  2% – tè nero 2,5%). Nel  tè verde sono presenti anche vitamine (C-B). La presenza di derivati polifenolici rende l’attività del tè meno brutale e più prolungata nel tempo rispetto a quella della sola caffeina. La caffeina è responsabile dell’azione stimo­lante a livello del sistema nervoso centrale  che si manifesta con un aumento delle attività intellettuali, della vigilanza e del tono psichico, e un’elevazione della diuresi. Il tè avrebbe inoltre la capacità di abbassare il livello sierico di colesterolo totale; si ritiene che la presenza dei polifenoli (il tè verde risulta essere particolarmente ricco in questi polifenoli) sia fondamentale nel determinare una concentrazione  elevata di adrenalina, la quale tra l’altro è responsabile dell’incremento della lipolisi, con cover svconseguente consumo dei lipidi.   E’ soprat­tutto per quest’ultima proprietà che il tè verde viene utilizzato nelle terapie dimagranti.
L’abuso, ovvero l’utilizzazione prolun­gata e a forti dosi, può provocare un’intossicazione cronica (teismo) caratterizzata da insonnia, perdita dell’appetito e turbe nervose. Nota: Il tè ban-cha , conosciuto come Bancia, proviene dal Giappone ed è privo di teina: energetico e dal sapore piuttosto deciso è indicato nei soggetti che soffrono di insonnia e stati ansiosi.
Curiosità: Una tazza di tè è 2-4 volte meno ricca di caffeina (50 mg) rispetto ad una tazza di caffè (100-200 mg). Soltanto un tè fortissimo, preparato ricorrendo alla bollitura prolungata delle foglie può determinare una presenza in caffeina superiore a quella di una tazza di caffè.
(Tratto da: Campanini E., Sovrappeso e cellulite, Tecniche Nuove)

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