Pubblicato da: fitonews | 28 ottobre 2014

Gentiana lutea, una pianta longeva…

Gentiana_lutea_090705La Genziana (Gentiana lutea L.)viene impiegata pressoché esclusivamente come amaro-tonico e come tale rientra nella formulazione di numerosi aperitivi e preparati eupeptici. «La sua azione, tipicamente amara e priva di carattere astringente e quindi non irritante, è dovuta essenzialmente alla genziopicrina e determina l’aumento del succo gastrico». In terapia è largamente utilizzata come eccitante dell’appetito e nelle forme dispeptiche. La monografia della Commissione E del BfArM ne indica l’uso nelle turbe digestive, nel meteorismo o flatulenza. I suoi principi amari attraverso la stimolazione dei recettori gustativi provocano un aumento, per via riflessa, della secrezione gastrica e salivare, contribuendo così a stimolare l’appetito e a migliorare i processi digestivi. Le preparazioni a base di Genziana devono essere somministrate mezz’ora circa prima dei pasti e sorseggiati lungamente, proprio per permettere di sviluppare l’azione riflessa attraverso la stimolazione dei recettori gustativi. Scriveva Padre Antonelli (1941): «La radice di genziana è il più potente e il più energico dei medicamenti tonici indigeni. La sua estrema amarezza, di cui l’acqua, il vino e l’alcool s’impadroniscono egualmente, le assicurano uno dei primi posti tra i medicamenti, che hanno le proprietà di ricondurre gli organi indeboliti nello stato più conveniente per il libero esercizio delle loro funzioni. Alcuni grani di polvere di genziana, o un cucchiaio da caffè della sua tintura alcolica, diluita in un veicolo conveniente, preso un’ora prima del pasto, eccitano moderatamente l’appetito e favoriscono la digestione. Aumentata la dose del medicamento, e i suoi effetti, dapprima limitati allo stomaco, si stenderanno presto a tutti gli altri organi dell’economia animale, e vi produrranno i sintomi della medicazione tonica. L’uso della genziana converrà dunque in tutte le circostanze, in cui sarà utile rianimare le forze senza produrre una eccitazione troppo viva» La Genziana viene ad avere pertanto anche un’azione tonico-corroborante. È inoltre da sempre conosciuta, come tutte le piante a principi amari, come febbrifuga. coverdizTale attività sarebbe da attribuire all’alcaloide genzianina che agirebbe sia sulla termoregolazione sia stimolando il sistema immunitario con un aumento di produzione di linfociti.
Uso esterno
:In passato il decotto veniva usato per lavare ferite e piaghe e per pediluvi fortificanti.
Avvertenze: Per la presenza dei principi amari il suo uso è controindicato in caso di gastrite, ulcera gastrica e duodenale. In soggetti predisposti può manifestarsi cefalea.
Curiosità:
-La Gentiana lutea è una pianta molto longeva che può vivere 40-60 anni. Ha bisogno di circa 5-6 anni per giungere a maturità (e solo allora si può cogliere la radice), ma inizia a fiorire dopo 8-10 anni. È specie protetta. Una pianta di vent’anni può fornire un rizoma di circa sei chili.
-Agricola scrisse di un vecchio medico il quale affermava come bastasse prendere ogni giorno un frammento di radice per arrivare, in perfetta salute, all’estrema vecchiaia….

(Testo tratto da: Campanini E., Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali, ed. Tecniche Nuove, 2012, 3°edizione)

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: