Pubblicato da: fitonews | 30 settembre 2014

La mela d’oro di Paride….

Quince-174-ZoomIl cotogno (Cydonia oblonga, Mill. ) una pianta della famiglia delle Rosacee, originaria delle regioni temperate calde, in particolare dell’Asia Minore (Iran, Mar Caspio).  Albero di piccola taglia (5-8 metri di altezza e 4-6 di larghezza, a foglie caduche, viene coltivato per i suoi frutti, simili a mele o pere, di colore giallo a maturità. Si distinguono infatti due varietà: Cydonia oblonga var. maliformis, a forma di mela, e Cydonia oblonga var. pyriformis, a forma di pera. I frutti hanno un profumo intenso e piacevole, tanto che fino a metà ‘900 si usavano mettere nei cassetti per profumare la biancheria. Moderamente zuccherato, presenta un apporto calorico di circa 57,70 Kcal per 100 g. Risulta ricco in vitamina C (15 g/100g) però, dato che il frutto non può essere consumato crudo, ne perde una grande quantità con la cottura. Contiene zuccheri (15 g/100g), sali minerali e oligo-elementi, in particolare 1418rame (0,13 mg per 100 g) e potassio (197 g/100g). Risulta inoltre ricco in polifenoli e fibre. Il frutto rappresenta una fonte di fibre in quanto ne apporta poco più di 3 g per 100 g. La pectina, un tipo di fibra che ha la proprietà di formare un gel intrappolando acqua, rende il frutto adatto alla preparazione di confetture e gelatine. Un recente studio ha evidenziato come i composti polifenolici presenti nel frutto (polpa, buccia e semi) e nelle foglie, manifestino proprietà antiossidanti e antiproliferative nei confronti di linee cellulari tumorali (colon e reni).Viene segnalato pertanto dagli Autori un effetto potenzialmente positivo nella prevenzione di alcune forme tumorali. I flavani-3-oli  sono i polifenoli  maggiormente presenti nel frutto: 78 – 94 % dei composti fenolici totali (Wojdyło , 2013).
Nella medicina popolare l’acqua di bollitura (mela cotogna tagliata a pezzi, un fico secco e una manciata di giuggiole) rappresentava un efficace lenitivo contro la tosse.
coing1Curiosità:
– “Conosciuta già dai Romani, la mela cotogna divenne un ingrediente molto utilizzato dalla cucina medioevale e rinascimentale nei condimenti da arrosto. Forse la sua ricetta più famosa è la cotognata, d’origini antichissime se ne parla già in un ricettario veneziano del ‘300, consistente in pasta dolce di mele cotogne a lunga conservazione, che tutt’oggi è preparata in molte regioni italiane. Le cotognate erano conservate in vari modi: tagliate (soprattutto losanghe) in vasi di vetro o ceramica, oppure versate in scatolette di legno incise con dei disegni perché rassodandosi vi restassero in rilievo.” (Taccuini Storici)
-Nell’Europa dell’Est viene usata come verdura ed è un ingrediente delle “zuppe invernali”
– La mela d’oro offerta da Paride ad Afrodite era in realtà una mela cotogna.

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