Pubblicato da: fitonews | 14 settembre 2014

La rapa rossa e le sue virtù…

betterave 2Il tubero della  Beta vulgaris v. rapa f. rubra (Chenopodiaceae), conosciuto come rapa rossa, risulta ricco in zuccheri, in particolare saccarosio (6,68 g/100 g). L’elevata concentrazione in fibre (2,3/100 g) tuttavia rallenta l’assorbimento di questi zuccheri. Si segnalano  proteine (2,3 g/100 g), minerali (manganese, potassio, rame,ferro, calcio, ecc.)  e vitamine in particolare B9 (acido folico), CA, e B6. Il tubero contiene inoltre betalaine, pigmenti che contribuiscono al caratteristico colore e che sono dotati di un elevato potere antiossidante dimostrato sia in vitro che in vivo. Questi pigmenti proteggono le nostre cellule dall’invecchiamento prematuro determinato dallo stress ossidativo; possiedono inoltre proprietà antinfiammatorie, antitumorali e di protezione epatica (Plant Foods Hum Nutr 2005;60:43-7). Le betalaine non si alterano quando transitano nel tratto gastrointestinale e mantengono una elevata biodisponibilità. Sono presenti anche flavonoidi (che si ritrovano anche betterave succodopo la cottura) che contribuiscono all’elevata proprietà antiossidante del tubero.  Secondo uno studio pubblicato nel 2010, il succo di rapa rossa potrebbe proteggere nei confronti della demenza in quanto sarebbe in grado di aumentare l’afflusso di sangue   nel cervello. Le rape rosse infatti contengono nitrati che sono trasformati in nitriti durante la digestione: i nitriti stimolano la produzione di ossido nitrico (NO) che determina  azione vasodilatante. E’ stato segnalato inoltre come nei soggetti che soffrono di ipertensione, si manifesti un  abbassamento dei livelli di pressione dopo circa 24 ore di tempo dall’assunzione di succo di barbabietola rossa. Avvertenze: per la presenza di acido ossalico è sconsigliata in caso di calcolosi renale. Limitare il consumo in caso di diabete. Una rapa rossa pesa in media 125 g e corrisponde a 54,25 Kcal (43,40 Kcal / 100 g).
Le foglie sono commestibili e presentano proprietà analoghe. Contengono inoltre luteina e  zeaxantina, carotenoidi ad azione antiossidante, che hanno la caratteristica proprietà di concentrarsi betteraveparticolarmente nella macula e nella retina contribuendo a proteggere l’occhio dallo stress ossidativo e quindi dai danni da esso provocati. Secondo alcuni studi, una regolare assunzione di luteina e zeaxantina, sarebbe associato a un minor rischio di degenerazione maculare, cataratta e retinite pigmentaria. Sono necessari, ovviamente, maggiori studi per confermare tali effetti. Avvertenze: Si segnala che le foglie contengono una quantità elevata di vitamina K per cui se ne sconsiglia l’uso alle persone che assumono anticoagulanti.Curiosità: Il pigmento rosso betanina è utilizzato dall’industria alimentare come colorante (E162)

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