Pubblicato da: fitonews | 1 settembre 2014

Açaï, il frutto che piange…

acaiI frutti di Açaï (Euterpe oleracea Gaertn.), una palma sud-americana coltivata soprattutto in Brasile, hanno rappresentato, già in epoca pre-colombiana, un alimento base per gli indigeni dell’Amazzonia che si nutrivano anche dei giovani germogli. I frutti venivano consumati freschi e raramente se ne trovava traccia al di fuori delle zone dove la pianta cresceva spontaneamente. I frutti erano utilizzati anche per curare i disturbi digestivi e le malattie della pelle.
I frutti di açaï contengono zuccheri (52%), proteine (8%) e grassi (acido oleico/omega-9: 56,2%; acido linoleico/omega-6:12,5%; acido palmitico: 24,1%). Sono inoltre presenti: beta-sitosterolo, polifenoli (antocianine e proantocianidine), vitamina E, B1, ferro, fibre, ecc.
Grazie soprattutto ad una campagna mediatica importante, al frutto vengono attribuite proprietà terapeutiche che vanno al di là della reale efficacia della pianta: dal supposto potere dimagrante alla definizione di acai« più potente agente anti-ossidante esistente ». Un attento esame dei dati scientifici e degli usi tradizionali della pianta non conferma infatti tali asserzioni. Sicuramente questi frutti sono dotati di proprietà anti-ossidanti ma i dati più recenti indicano che il loro potere antiossidante, comparato a quello di altri frutti, sarebbe intermedio: acerola, mango, fragole e uva contengono infatti più sostanze antiossidanti rispetto al frutto di açaï e la sua attività antiossidante viene  paragonata a quella del mirtillo rosso. Il succo di açaï, ad esempio, mostra un’attività anti-ossidante  inferiore  a quella del succo di melagrana, dell’uva rossa, del mirtillo e del vino rosso e più elevata rispetto al succo d’arancia, di mela o del thé.
La crescente richiesta da parte del mercato ha aumentato considerevolmente il prezzo di questo frutto, alimento importante per le popolazioni dell’Amazzonia: “l‘incremento di oltre il 500% del prezzo ha effetti molto negativi sull’alimentazione delle famiglie amazzoniche che non possono più comprare l’açaï , riservato all’esportazione”.

 Açai Curiosità
:
Il frutto di açaï è conosciuto dagli indigeni dell’Amazzonia come içá-çai, che significa « il frutto che piange ».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: