Pubblicato da: fitonews | 15 maggio 2014

Gemmoterapia e cellulite: un aiuto dalla natura….

sovrappesoNel trattamento della cellulite è importante attenersi ad un corretto regime alimentare  con spiccate caratteristiche disintossicanti, ove predomineranno gli alimenti di origine vegetale in quanto contribuiranno ad assicurare un adeguato transito intestinale (fibre e mucillagini) e a  determinare attività antiossidanti (Vitamina A, C, Vit E, selenio). Frutta e verdura, inoltre, per la ricchezza in potassio favoriscono la riduzione della ritenzione idrica tissutale. Risulterà opportuno assicurare una adeguata attività fisica che contribuirà a controllare il peso, a migliorare il tono dei tessuti e la congestione pelvica, spesso presente, e a migliorare la circolazione venosa e linfatica. La stasi venosa a cui segue un’incapacità da parte del sistema linfatico nel riassorbire il liquido interstiziale rappresentano, infatti, due fattori estremamente importanti, e sempre presenti, nella genesi della cellulite. Non si può curare la cellulite senza trattare il sistema veno-linfatico.
La Gemmoterapia segnala Castanea vesca MG 1DH, che presenta un organotropismo elettivo nei confronti dei  vasi linfatici e azione di drenaggio a livello della circolazione linfatica, e Sorbus domestica MG 1DH le cui gemme tonificano la parete venosa e ne com­battono l’infiammazione. Con i due manuale gemmoterapiagemmoderivati si ottiene un “sinergismo d’azione ottimale” e vengono migliorati i sintomi soggettivi legati all’insufficienza venoso-linfatica a carico degli arti inferiori. Linfa di betulla 1DH, conosciuta anche come Sève de Bouleau 1DH, rappresenta un ottimo rimedio che oltre a contrastare efficacemente la ritenzione idrica, è dotato di attività anti-infiammatoria e analgesica. Con la sua prescrizione  si assiste ad una riduzione dell’impastamento e della componente algica. Grazie all’aumento della diuresi, contrasta inoltre efficacemente la ritenzione idrica quasi sempre pre­sente.  Il gemmoderivato (Fagus sylvatica MG1DH), ottenuto dalle gemme del Faggio  che presentano organotropismo nei confronti delle vie urinarie e del tessuto adiposo, contribuisce sia combattere la ritenzione idrica grazie alla spiccata attività diuretica sia a diminuire i livelli di colesterolemia. Per questo motivo una delle indicazioni presenti in letteratura è rappresentata dal sovrappeso con note di ritenzione idrica. Può essere associato a Linfa di Betulla 1DH. 

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