Pubblicato da: fitonews | 10 febbraio 2014

A proposito di porri…..

porro1Il porro (Allium porrum L.) deriva da Allium ampeloprasum L., originario del Sud Europa e Nord Africa, e la sua coltivazione è ormai diffusa anche in America e Asia. Apprezzato fin dal tempo degli Egizi e dei Romani viene utilizzato a scopo alimentare. Ricco in acqua (>85%) e in fibre (3,5% circa) presenta un basso valore calorico (27 Kcalorie per 100 g). La parte bianca del porro contiene zuccheri, in particolare tracce di saccarosio responsabile del sapore dolce, fructosani, dalle proprietà spiccatamente diuretiche, e mucillagini che confersicono alla parte bianca la sua conistenza “molle” dopo la cottura. Nella parte verde (foglie) le fibre sono essenzialmente rappresentate da cellulosa e emicellulosa: anche dopo cottura la consistenza resta “fibrosa”  e ciò contribuisce a stimolare attivamente il transito intestinale. Per queste caratteristiche (mucillagine e fibre)  i porri costituiscono un eccellente alimento dalle proprietà blandamente leek-info0lassative, adatto agli organismi più sensibili. Anche la concentrazione in vitamine varia a seconda della parte considerata: mentre non si evidenziano grandi differenze fra la parte bianca e quella verde per quanto riguarda le vitamine del gruppo B (B9-B6), la vitamina C e la provitamina A sono maggiormente rappresentate nella parte verde. Per quanto riguarda l’apporto in minerali, si riscontra una elevata concentrazione in potassio mentre quella in sodio risulta molto bassa: ciò conferisce al porro proprietà diuretiche naturali.  Sono state rilevate, inoltre,  quantità interessanti in calcio (31 mg), magnesio (11 mg), fer ro (0,9 mg in media) e in oligo-elementi (rame, zinco, boro, manganese, selenio, etc.). Abbondanti anche i composti solforati. E’ importante pertanto consumare il porro nella sua totalità se si vuole trarre beneficio da tutti i suoi componenti: “La combinazione di un basso apporto calorico e concentrazioni elevate in vitamine e minerali fornisce a questo ortaggio un’alta  densità nutrizionale. Può contribuire a coprire il nostro fabbisogno in micro-elementi, senza il rischio di un eccesso  energetico”.
Curiosità: Al porro venivano attribuite proprietà afrodisiache. Così si esprimeva il poeta latino Marziale: “Se l’invidiosa età allenta il nodo nuziale, il tuo cibo sian porri…” e  nel “Tesoro della sanità” (1586 ) si legge: “Il consumo equilibrato del porro provoca l’urina, facilita le mestruazioni… stimola venere; cotto con le mele pulisce i polmoni, riduce l’asma … cotto sotto la cenere risolve il mal di testa; toglie l’ubriachezza, … migliora la voce e fa feconde le donne” (Taccuini storici).

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