Pubblicato da: fitonews | 29 gennaio 2014

Emorroidi: fitoterapia e gemmoterapia

Aesculus hippocastanum pianta1Le emorroidi sono dilatazioni patologiche del plesso venoso ano-rettale e possono essere interne ed esterne. Il trattamento fitoterapico delle emorroidi prevede l’utilizzo di fitocomplessi vasoattivi particolarmente ricchi in bioflavonoidi ritenuti in grado di ottimizzare il trofismo locale e la vascolarizzazione anale e che determinano una netta azione antiedematosa. Le piante medicinali maggiormente impiegate sono Aesculus hippocastanum L. e Ruscus aculeatus L.
Aesculus hippocastanum L. (Ippocastano, semi): assicura una notevole proprietà vasoprotettiva, antinfiammatoria: in particolare l’escina agisce soprattutto nella fase iniziale dell’infiammazione opponendosi alla formazione dell’edema (azione antiessudatva). L’estratto di ippocastano migliora, inoltre, il tono venoso grazie all’azione venotonica e all’aumento della contrattilità venosa (Aesculus hippocastanum T.M.: 30 gocce, diluite in acqua, 1-3 volte al giorno; Estratto secco titolato in escina (minimo 3%, secondo la Farmacopea italiana): 1 cps 1-3 volte al giorno a stomaco pieno). Ruscus aculeatus L. (Rusco o Pungitopo): Il rizoma dotato di attività vasocostrit­trice manifesta una marcata Ruscus aculeatus1azione flebotonica, superiore a quella dell’Ippocastano. La Commissione E della Sanità tedesca ne riconosce l’efficacia, per via interna, per alleviare i sintomi associati alla patologia emorroidaria. Con il suo impiego si assiste alla decongestione dei noduli emorroidali infiammati che si “sgonfiano” arrecando al paziente un senso di sollievo soggettivo. Il Rusco possiede tra l’altro una spiccata attività diuretica, per cui risulta essere particolarmente indicato nel soggetto in sovrappeso, pletorico, che presenta problemi di ritenzioni idrica, edemi, emorroidi ed   insufficienza ve­nosa agli arti inferiori (Ruscus aculeatus T.M. 40 gocce, diluite in acqua, 1-3 volte al dì; Estratto secco titolato in saponine espresse come ruscogenina min. 10% (Farmacopea Francese X): 1-3 cps al dì).
In Gemmoterapia risultano particolarmente efficaci Aesculus hippocastanum M.G.1DH ( ottenuto dalle gemme dell’ippocastano) in grado di determinare  riduzione della stasi ed azione antiedemigena e Sorbus domestica  M.G.1DH a tropismo venoso, che  contribuisce a diminuire la viscosità ematica.  Aesculus hippocastanum M.G.1DH, inoltre, a differenza delle altre forme galeniche (TM, Estratto secco, ecc.), presenta un minor tempo di latenza nel manifestare la risposta Aesculus hippocastanum germoglio1terapeutica. Per queste caratteristiche, ad esempio, la sua prescrizione risulta particolarmente utile nel trattamento della crisi emorroidaria ove può affiancare la terapia farmacologica classica. Può essere inoltre assunto in gravidanza, ovviamente sempre sotto controllo del medico fitoterapeuta (Aesculus hippocastanum M.G.1DH, 50 gocce, diluite in acqua e sorseggiate lentamente, 1-2 volte al dì)
Per quanto riguarda il trattamento topico vedi il post “Piante medicinali ed emorroidi”.

Curiosità: Il termine emorroide deriva dal greco aimorrois: aimasangue  e reo = colare, ovvero versamento di sangue: il termine indicava più che la tumefazione  e la dilatazione venosa, l’emorragia conseguente a tale stato.

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