Pubblicato da: fitonews | 31 ottobre 2013

Valeriana officinalis per un sonno di qualità

Valeriana officinalisValeriana officinalis L. è indicata, da sola o in combinazione con altre piante in alternativa alle benzodiazepine per il trattamento di lievi stati d’ansia e dei disturbi del sonno transitori. La pianta infatti agisce favorevolmente sul sonno riducendo il tempo di addormentamento e migliorandone la qualità. Dalla letteratura scientifica emerge che per ottenere un miglioramento nei disturbi del sonno è necessaria una somministrazione prolungata nel tempo (oltre le due settimane): ”..il sonno ad onde lente si installa più rapidamente dopo trattamento con Valeriana e la sua proporzione in rapporto alla durata totale del sonno aumenta (differenze significative). Si osserva anche una tendenza al miglioramento della percezione soggettiva della qualità del sonno (tempo di addormentamento)”. Svariati sono gli studi sperimentali (anche in doppio cieco) effettuati con preparati di Valeriana, tesi a dimostrare come la reale efficacia clinica della pianta sia disgiunta da fenomeni collaterali. La Valeriana presenta infatti dal punto di vista farmacologico azioni tipicamente sedative, a lato di effetti positivi sulla coordinazione motoria, sull’efficienza e concentrazione. Assunta la sera, prima di coricarsi, non incide il giorno seguente sulla concentrazione e i tempi di reazione; si è visto invece che nelle due ore successive alla sua coverdizassunzione si assiste ad  un lieve calo della vigilanza.  Avvertenze: Non si devono temere effetti secondari spiacevoli utilizzando questa pianta alle dosi terapeutiche, a meno che non vi sia una particolare sensibilità individuale. Talvolta può comparire nausea e vomito a causa del sapore sgradevole delle sue preparazioni. Come per tutte le piante ad azione sedativa è bene evitare la contemporanea assunzione con farmaci ad attività sedativo-ipnotica e farmaci antistaminici e con bevande alcoliche. Poiché la Valeriana prolunga il sonno indotto dai barbiturici non deve essere assunta nei giorni che precedono interventi chirurgici che prevedono il loro uso.In gravidanza e allattamento assumere solo dietro prescrizione medica.
Nota: In Fitoterapia Valeriana officinalis è considerata l’ansiolitico per eccellenza:  la prescrizione in cover2Omeopatia (Valeriana 9 CH) ne rafforza l’indicazione.  Inoltre , grazie alla diluizione omeopatica, non si devono temere interazioni farmacologiche e può quindi essere prescritta anche in concomitanza con una terapia farmacologica. Particolare l’indicazione per le sciatalgie e lombosciatalgie assente in Fitoterapia
Curiosità:La radice fresca è pressoché inodore: durante l’essiccamento compare il tipico odore dovuto alla liberazione dell’acido isovalerianico.

(Tratto da Campanini E.,2012, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove,Milano; Campanini E., 2013, Piante medicinali in fitoterapia e omeopatia,Tecniche Nuove,Milano )

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