Pubblicato da: fitonews | 5 febbraio 2013

Il carciofo a tavola, ovvero Pablo Neruda e il guerriero armato…..

ArtischocketoskanaIl carciofo (bottone fiorale) è una fonte elevata di fibra e inulina, due composti che contribuiscono, tra le altre attività svolte, a una buona salute intestinale. Sono presenti inoltre molte sostanze ad azione antiossidante (composti fenolici e antociani), minerali   e vitamine. L’apporto minerale (1,3%) è caratterizzato da una buona concentrazione in potassio  (385 mg),  fosforo (95 mg),  in calcio (47 mg /100 g – fabbisogno  quotidiano: 800 mg), in  magnesio (31 mg – fabbisogno  quotidiano: 330 à 420 mg). La concentrazione in ferro è generalmente alta: 1,3 mg/100 g ma può variare da    0,5  a 1,9 mg. Il fabbisogno giornaliero  in ferro è stimato in 10 mg (uomo) e 16 -18 mg (donna): si tratta pertanto di un buon apporto.  La  presenza di rame (0,2 mg/100 g) inoltre ne favorisce il buon utilizzo. Sono segnalati anche   oligoelementi (manganese, boro, iodio). Fra le vitamine si degnalano : vit. C, B1, B3 (o PP), B9 (acido folico) e piccole quantità di vitamina E  e de provitamina A (carotene).
L’ inulina è uno zucchero appartenente alla famiglia dei fructani e viene considerato un  prebiotico:  non viene digerito o assorbito a livello  dell’intestino tenue ma viene fermentato dalla flora batterica del colon. I batteri benefici nell’intestino (bifidobatteri, ecc.) utilizzano l’ inulina per svolgere al meglio il loro ruolo salutare. Contribuiscono inoltre  alla sintesi o assorbimento di diversi minerali e sostanze nutritive, agendo così favorevolmente sia a livello  intestinale che del sistema immunitario. La ricerca ha inoltre evidenziato come l’inulina sia in grado di svolgere un effetto benefico nella regolazione dei grassi nel sangue (in particolare nei soggetti iperlipidemici) e nel controllo della glicemia. odas-elementalesContribuisce inoltre ad aumentare l’escrezione urinaria, azione che viene potenziata dall’elevata concentrazione in potassio. Il carciofo è ricco di fibre alimentari (4,7 g in un carciofo di taglia media): sono presenti fibre insolubili che agiscono prevenendo la stipsi e fibre solubili che possono contribuire, unitamente alle sostanze antiossidanti riccamente rappresentate, alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Una dieta variata ricca di fibre è inoltre, associata ad un
minor rischio di cancro al colon e può aiutare a controllare l’appetito, fornendo rapidamente una sensazione di sazietà.
Il suo valore energetico è di  40 kcalorie/100 g. Si segnala  che come molte verdure fresche, è un  alimento alcalinizzante ed è in grado quindi di riequilibrare gli effetti acidificanti di una dieta ricca di prodotti a base di carne.  I carciofi una volta cotti sono deteriorabili:si possono mantenere in frigo al massimo per 24 ore.
E per finire una curiosità: Pablo Neruda, premio Nobel per la letteratura nel 1971, ha scritto un poema dedicato al carciofo: Oda a la Alcachofa  (in: Odas Elementales): “  La alcachofa/de tierno corazón/ se vistió de guerrero/…)

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