Pubblicato da: fitonews | 29 gennaio 2012

Piante medicinali ed emorroidi

« Emorroidi: per alleviare il dolore e il prurito, potranno essere utilizzate localmente creme o pomate (5-10%)  contenenti le piante precedentemente citate, singolarmente o variamente abbinate. Favorevole risulta essere l’inserimento, nelle formulazioni topiche, di Calendula officinalis L. per l’attività decongestionante ed antisettica,  di Matricaria recutita (camomilla comune) sia come semicupio che come crema da applicare localmente, del  gel di Aloe vera da applicare frequentemente sulla regione anale per alleviare l’infiammazione,ecc. L’uso dell’olio di Iperico (ottenuto per macerazione dalle sommità fiorite della pianta), tramandato dalla tradizione popolare,  è suffragato non solo dalle ormai note  attività astringenti,  antiinfiammatorie e cicatrizzanti   ma in particolare  dalle peculiari  proprietà anestetiche. Krameria triandria (Ratanhia)  è spesso segnalata in quanto manifesta spiccata attività astringente e vasocostrittrice grazie alla ricchezza in tannini (8-18% fino al 42%). Rientra nella formulazione di supposte o pomate (10%) per il trattamento di emorroidi ed, in particolare, di  ragadi anali.»[Tratto da: Campanini E., Biondo S., Terapie complementari in Geriatria, Tecniche Nuove, Milano,2011, pp.102-103.

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