Pubblicato da: fitonews | 26 novembre 2011

Il sambuco: una pianta dai tanti usi

I fiori di Sambucus nigra L. (Sambuco) sono considerati diaforetici, diuretici ed emollienti. Tali proprietà sono state convalidate dalla Commissione E della Sanità tedesca e dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Vengono impiegati, sotto forma di infusi al 5%, in corso di malattie da raffreddamento accompagnate da febbre, nelle affezioni reumatiche e in quelle infiammatorie dell’albero respiratorio. Le mucillagini esercitano un’azione emolliente, i flavonoidi sfiammante e diuretica. Vengono spesso associati ai fiori di Tiglio. Anche i frutti sembrano godere di analoghe proprietà.
Una ricerca condotta in doppio cieco vs placebo su pazienti affetti da sindrome influenzale (virus A e B) e trattate con sciroppo di frutti di sambuco ha segnalato che i soggetti trattati guarivano più velocemente. Risultava inoltre ridotto l’uso di farmaci sintomatici rispetto al gruppo placebo. E’ stata evidenziata in vitro un effetto immunostimolante e di inibizione dello sviluppo di ceppi influenzali (tipi A e B). Si ritiene che il sistema immunitario venga stimolato a produrre citochine antinfiammatorie. (Infuso: 3-4 g di fiori in 150 ml di acqua bollente; lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere più tazze al dì.  Sciroppo (frutti): a cucchiai).
Sambuco deriva dal greco sambuché= strumento musicale, in quanto con i rami cavi della pianta veniva fabbricato una specie di flauto. Sembra che le popolazioni preistoriche raccogliessero grandi quantità di bacche di Sambuco che forse servivano per preparare bevande fermentate o una tintura per tessuti. A questo proposito G.Rau scrive: “Le parti utilizzate per tingere sono le bacche mature di 5-8 mm(…) da cui si possono ottenere colori violetto, rosa, malva, grigio, blu lavanda. Con le foglie invece si ottengono varie tonalità dal giallo al verde-limone, oro e verde. Per la tintura si usano anche i fiori e i giovani rami. Questi colori, conosciuti dai Galli e dai Romani, erano delicatissimi per le sfumature, ma purtroppo poco resistenti”(Rau G., Piante tintorie della Sardegna, Villanova Monteleone, Soter editrice, 2004)

Annunci

Responses

  1. E il legno del sambuco può essere usato per fare le bacchette magiche più potenti del mondo, come insegna Albus Silente… 🙂

    • Hai ragione!!! e i bambini sardi con i rami costruivano piccoli fucili-giocattolo che funzionavano secondo il principio dell’ “aria compressa”. Come pallottole per le cerbottane adoperavano il midollo del ramo.E’proprio una pianta poliedrica…


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: