Pubblicato da: fitonews | 16 settembre 2011

Prepararsi all’inverno con la ciliegia delle Antille…

L’influenza è una malattia respiratoria acuta dovuta alla infezione da virus influenzali ad andamento stagionale che, nell’emisfero occidentale, si verifica durante il periodo invernale. La frequenza con cui insorgono casi di influenza, pur essendo assai diverso da epidemia a epidemia, si aggira per lo più intorno al 10 – 20% della popolazione generale. Di grande aiuto risulta essere la PREVENZIONE: attuata con piante medicinali ad azione immunomodulante   e ricche in vitamina C (Echinacea, Rosa canina, ecc.), anche in appoggio ai presidi terapeutici classici, aiuta ad evitare le complicanze e, in caso di malattia, ne diminuisce la durata e l’intensità. A settembre si inizierà pertanto con un trattamento preventivo  che durerà, in modo più o meno continuato e modulato anche per tutto l’inverno. Risulterà inoltre importante affiancare consigli concernenti l’alimentazione in modo da favorire un incremento nel consumo di frutta e verdura e aumentare così l’apporto in micronutrienti e vitamina C (i globuli bianchi attivati dalla vitamina C aumenteranno le capacità difensive dell’organismo). Utili anche le integrazioni con preparati titolati in vitamina C (Rosa canina L., Hyppophae  rhamnoides L., Sambucus nigra L., Punica granatum L., Malpighia glabra L., ecc.). Secondo l’OMS, ogni giorno dovremmo assumere almeno 60 mg di acido ascorbico. Le ricerche di Gorton e Jarvis (1999) hanno indicato nella Vitamina C un presidio terapeutico molto più efficace dei vaccini nel prevenire l’influenza e nel mitigarne i sintomi.

Malpighia glabra L. è una pianta originaria dell’America del Sud e della zona tropicale delle Antille di cui si utilizzano i frutti chiamati per il loro aspetto ciliegie delle Antille. Sono particolarmente ricchi in acido ascorbico (vitamina C): la polpa del frutto può contenere da1000 a 2000 mg/100 g a seconda delle condizioni di coltivazione e lo stato di maturità (la concentrazione di acido ascorbico diminuisce con la maturità del frutto). A titolo di paragone si ricorda che il limone contiene dai 20 ai 60 mg/100g. Oltre alla vitamina C il frutto contiene ß-carotene, carotenoidi e antociani . Sono presenti anche calcio, ferro, ecc, e  fibre. Con la polpa del frutto può essere preparata una marmellata : viene segnalato che il procedimento termico non distrugge completamente il contenuto in vitamina C. Posologia: Estratto secco (titolato in  Vitamina C al 25%): 1 cps. 1-3 volte al dì ; Sciroppo: 1 cucchiaio 1-2 volte al dì

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