Pubblicato da: fitonews | 11 febbraio 2011

Quinoa: il grano degli Incas

Comparsa nella Ande più di sei-settemila anni fa, rappresenta una delle rare piante in grado di sopravvivere in un ambiente così difficile e inospitale come l’altopiano andino. Pianta sacra degli Incas, chiamata anche chisiya mama o“seme madre”, ha notevolmente contribuito alla crescita di questa grande civiltà. Tuttavia, con l’arrivo degli Spagnoli che consideravano con disprezzo  il “grano indigeno”,  ne venne proibita la coltivazione a favore di quella del grano e dell’orzo. Ciò contribuì alla sua quasi totale scomparsa, ad eccezione  di zone isolate non adatte per l’agricoltura e dove rimase alimento base per la popolazione. Solo negli anni settanta del secolo scorso gli occidentali  consapevoli della necessità di cambiare le loro abitudini alimentari iniziarono a rivalutare  il prezioso “grano degli Incas”, il cui contenuto proteico risulta  superiore a  quello dei cereali tradizionali. A differenza di riso e grano, Quinoa non è una graminacea (appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae) e può essere considerato  uno “pseudocereale”.
Quinoa contiene una grande quantità di proteine (15 %) di alta qualità: la sua composizione in amminoacidi è più equilibrata rispetto  a cereali quali miglio, sorgo, riso, grano e mais. L’Organizzazione delle  Nazioni Unite per l’Alimentazione e  l’Agricoltura (OAA) ha segnalto che  le proteine di quinoa sarebbero equivalenti (ma non uguali, ovviamente), per quanto riguarda la qualità, a quelle del latte intero in polvere. Sono presenti inoltre acidi grassi polinsaturi (azione di protezione cardiovascolare) e molti micronutrienti quali ferro, zinco, magnesio,fosforo, rame, manganese e   vitamine B2. Risulta inoltre senza glutine e dunque indicato per i soggetti celiaci. Occorre comunque porre attenzione che la pianta non sia stata contaminata nei campi,  durante il trasporto, la   macinazione, ecc., da cereali contenenti glutine. E ‘quindi importante, per essere più sicuri, scegliere farina o prodotti certificati senza glutine.

 

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Responses

  1. grazie come sempre per queste dotte e interessanti note sulle piante alimentari!

    alessandra

    • cara Alessandra, ti ringrazio per l’apprezzamento! la cosa mi fa molto piacere visto che proviene da una persona di cultura e competenza come te.


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