Pubblicato da: fitonews | 8 dicembre 2010

Aglio invecchiato

E’ stato pubblicato un piccolo studio australiano che ha evidenziato come l’assunzione di supplementi di aglio invecchiato (Allium sativum L.:  aged garlic extract – AGE) possano contribuire a ridurre la pressione arteriosa sistolica in pazienti che nonostante l’uso di farmaci convenzionali accusano valori pressori troppo alti. I ricercatori segnalano che i soggetti che presentavano valori pressori elevati (140 mm Hg o più) e che assumevano in aggiunta alla terapia farmacologica estratti di aglio invecchiato vedevano diminuire la pressione arteriosa sistolica in maniera maggiore rispetto ai pazienti trattati con placebo (10 mm Hg rispetto a 5 mm Hg). I ricercatori ritengono che  l’aglio invecchiato possiede una azione antipertensiva certa e che potrebbe  quindi essere usato in combinazione con farmaci convenzionali nel trattamento dell’ipertensione trattata  ma non controllata.  Sottolineano tuttavia l’importanza di effettuare ulteriori studi volti a valutare le possibili interazioni tra i vari estratti di aglio e farmaci disponibili in commercio contro l’ipertensione. I preparati di aglio invecchiato risultano inodori perché non contengono praticamente più allicina, il principio attivo responsabile di tale caratteristica.

 

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