Pubblicato da: fitonews | 22 ottobre 2010

Balsamo di tigre…senza tigre!

Da sempre la Medicina Tradizionale Cinese utilizza  unguenti, ad uso topico, preparati con piante medicinali e utili per alleviare il dolore. Alla fine dell’Ottocento Aw Chu Kin, un erborista  cinese che viveva a Rangoon, mise a punto una formulazione a base di canfora, chiodi di garofano, cajeput e mentolo che, come antalgico, conoscerà  un successo  mondiale: il balsamo di tigre.
Il nome deriva dall’ideogramma cinese Haw (presente nel nome del figlio Aw Boon Haw) che corrisponde a quello della tigre. Nella cultura cinese e nella filosofia taoista la tigre rappresenta una figura apportatrice di prosperità e fortuna, oltre che di forza e coraggio. Il balsamo di tigre viene utilizzato localmente per trattare i dolori muscolari dovuti a affaticamento, distorsioni, contratture, lombalgia e dolori articolari di natura artrosica (azione antinfiammatoria e di miglioramento del microcircolo locale). È indicato anche in caso di mal di testa di intensità lieve o moderata. Serve per alleviare le punture di zanzara e in caso di tosse, applicato su petto e dorso, aiuta a diminuirne l’intensità e a liberare le vie respiratorie. Risulta utile sciolto in acqua e inalato in caso di raffreddore (non utilizzare nei bambini sotto i due anni). Sono presenti due varietà: bianco (al mentolo) e rosso (alla cannella).

 

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