Pubblicato da: fitonews | 27 marzo 2010

Amare e proteggere le piante…

“Amare e proteggere le piante oggi significa soprattutto tutelare il territorio in cui esse vivono, per permettere loro di riprodursi e svilupparsi”. Secondo la lista delle 50 piante più a rischio di estinzione nelle isole mediterranee, pubblicata di recente dalla IUCN (Unione Mondiale della Conservazione), l’Italia rischia di perdere la Silene vellutata delle Eolie, la Centaurea gymnocarpa dell’isola di Capraia, nove specie presenti in Sicilia tra cui l’Abete dei Nebrodi, la Zelkova sicula, la Calendula marittima, la Viola di Ucria, cinque specie presenti in Sardegna, l’Aquilegia barbaricina, l’Aquilegia nuragicaLamyropsis microcephala, la Polygala.
L’analisi della IUCN richiama l’attenzione sui danni prodotti dall’agricoltura intensiva, dall’urbanizzazione e dal turismo di massa sugli habitat naturali, ma anche dall’aumento demografico, dal riscaldamento globale e dall’invasione di piante aliene che ha portato all’estinzione o vicino all’estinzione molte specie endemiche. La ricerca presentata dalla IUCN pone l’accento sulla necessità di prediligere la conservazione in situ a programmi di coltivazione e reintroduzione, che spesso sono complicati e dispendiosi.
In Italia un esempio di programma di conservazione di una specie vegetale a rischio di estinzione è stato messo in atto dal Ministero dell’Ambiente a tutela delle praterie di Posidonia, una pianta acquatica endemica del Mediterraneo, che si sviluppa in estese praterie sottomarine, produce ossigeno e sostanze organiche, fornisce riparo a numerose specie acquatiche, attenua l’erosione del mare lungo le coste. La Posidonia è minacciata dalla competizione con alghe invasive alloctone, dalla cementificazione delle coste, dall’aumento dell’inquinamento, dalla pesca “a strascico”. Per ulteriori notizie clicca qui

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Responses

  1. Esistono specie a rischio estinzione anche in Toscana ?

    • La lista delle 50 piante più a rischio nelle isole mediterranee pubblicata da IUCN (Unione Mondiale della Conservazione, http://www.iucn.org) segnala la Centaurea gymnocarpa, un fiordaliso endemico dell’isola di Capraia (Arcipelago Toscano).Il WWF segnala per la Toscana il cardo appenninico, l’asparago amaro, la cicerbita violetta, il lauro alessandrino, l’erba di San Giovanni e altre ancora.”La Toscana s’impone agli occhi del mondo con una nobile battaglia da portare avanti; infatti è la prima regione del Mediterraneo ad aver firmato un accordo col Wwf: la speranza è quella di salvare mille specie a rischio estinzione. Si tratta di 510 animali e 472 piante che rischiano di scomparire per sempre dalla faccia della Terra” (sito Regione Toscana)


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