Pubblicato da: fitonews | 11 marzo 2010

A proposito di Precious Ramotswe e del suo tè…..

Nel suo ufficio di Gaborone Precious Ramotswe, titolare della Ladies’ Detective Agency N.1, si sta gustando una tazza di tè rosso e attende nuovi clienti, immersa in mille pensieri….” Alexander McCall Smith è autore di una serie di piccole storie “gialle” di grande atmosfera ambientate a Gaborone capitale del Botswana,  che vede come protagonista   la signora Precious Ramotswe fondatrice della prima e unica agenzia investigativa del piccolo paese. Questa donna decisamente robusta, di animo gentile e generoso, ha imparato presto come portare un po’ di ordine nelle vite ingarbugliate dei suoi clienti, usando la sua intelligenza e soprattutto il suo gran cuore. La signora Ramotswe è una gran bevitrice di tè rosso altrimenti conosciuto con il nome afrikaans di Rooibos
Il Rooibos (Aspalathus linearis) è un arbusto che cresce in Sud Africa. E’ conosciuto come red bush o anche tè rosso africano. Per centinaia di anni, le popolazioni indigene hanno utilizzato le parti aeree di questa pianta per preparare un infuso, consumato caldo o freddo, dal colore rossastro e dal sapore dolce e fruttato. Attualmente è considerato la bevanda nazionale del Sud Africa.  Le indicazioni della medicina empirica riguardano il trattamento delle turbe digestive, dell’insonnia, e  per uso topico delle allergie cutanee, dell’ eczema, della dermatite da pannolino, ecc. E’ stato segnalato che l’infuso di rooibos contiene  numerose e importanti sostanze antiossidanti in particolare polifenoli (aspalatina, luteolina, notofagina, ecc.) e, a differenza del tè nero fermentato o delle foglie di tè verde non fermentato, non è presente caffeina e anche la concentrazione di tannini è bassa.
Si ritiene  che gli antiossidanti contribuiscono a  proteggere le cellule dell’organismo dagli effetti dannosi dello stress ossidativo manifestando pertanto azione di protezione nei confronti  delle malattie degenerative, dei disturbi cardiovascolari e dell’invecchiamento cerebrale. Prove in vitro e su modello animale hanno dimostrato tali proprietà. Fino ad ora non sono stati però pubblicati studi clinici che possano confermarne l’uso terapeutico, comunque non sono stati segnalati effetti avversi nella consumazione dell’infuso (un cucchiaino da tè per tazza d’acqua bollente).

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Responses

  1. Adoro la signora Ramotswe ! Donna coraggiosa e intelligente, che dedica ogni attimo della sua vita alla ricerca di giustizia e di libertà per la sua terra d’Africa. E poi ha un senso dell’humor davvero straordinario. Se gli effetti sono questi, proverò a migliorare la mia scarsa memoria sorseggiando un pò di tè rosso.
    Elena

    • Anch’io adoro la signora Ramotswe e quando ho capito che il suo famoso tè rosso era il rooibos…l’amore è stato completo!

  2. Suggerisco tutti i libri della signora Ramotswe… Un bello spaccato dell’Africa senza alcun tipo di pregiudizio e una buona dose di autoironia… E poi il tè è un grande protagonista, da bere per riposarsi, riflettere o tirarsi su… Meglio il tè rosso della Signora Ramotswe o quello normale della Signorina Makutsi, assistente detective diplomatasi con novantasette su cento alla rinomata scuola per segretarie del Botswana?

  3. […] rosso scuro  (da non confondere con il tè rosso ottenuto dal Rooibos, arbusto sudafricano: leggi qui).E’ principalmente il secondo tipo ad essere commercializzato in occidente. Il  tè […]


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