Pubblicato da: fitonews | 9 marzo 2010

Non solo caramelle…

Uno studio, pubblicato dalla prestigiosa rivista Lancet e commissionato dalla Food Standards Agency (FSA, Agenzia britannica di vigilanza sui cibi) alla Università di Southampton, stabilisce chiaramente un legame tra alcuni additivi alimentari largamente diffusi in commercio ed iperattività (disattenzione, impulsività, attività superiore alla norma) e deficit dell’attenzione, nei bambini di 3 e 8-9 anni di età, e non solo in quelli affetti dalla sindrome ADHD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder). Si tratta di alcuni coloranti come il giallo arancio E110 e E104, l’azorubina E122, la artrazina E102, il rosso cocciniglia E124 e il rosso allura E129 ed un conservante, il benzoato di sodio E211 presenti in merendine, bibite, gelati, caramelle, succhi di frutta, chewing-gum, di larga diffusione. L’aumentata iperattività è associata allo sviluppo di difficoltà educazionali, specialmente riguardo la capacità di lettura, e può compromettere la capacità dell’apprendimento scolastico.
Per ulteriori notizie si rimanda all’articolo pubblicato dalla Farmacovigilanza.

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Responses

  1. Molte mamme sono disattente all’alimentazione dei propri figli, ai bambini irrequieti somministrano sostanze calmanti non dando importanza a ciò che mangiano

  2. Buongiorno Enrica sono riuscita ad eliminare le merendine confezionate ma di sostanze coloranti sono pieni anche molti altri alimenti, chi ad esempio non acquista mai un gelato confezionato d’estate ?

    E non tutti i gelati sciolti – da molti ritenuti piu sani – sono davvero artigianali, molti contengono coloranti per esaltarne il colore.

    Di fatti punterei il dito anche contro la nostra estetica alimentare, che ormai e’ abituata all’artificio di colori brillanti, squillanti… il gelato al pistaccio, che se “naturale” e’ verde pallido, noi lo vogliamo verde brillante… il gelato al limone deve essere giallo pulcino, il gelato alla fragola rosa carico… e via dicendo…

    bisognerebbe riabituare l’occhio oltre che l’olfatto e il gusto alle cose non colorate artificialmente…

    la sindrome dell’iperattivita’ pare riguardi il 4% della popolazione pediatrica, una percentuale alta, che fa pensare.

    alla prossima,

    alessandra

    • cara Alessandra, condivido pienamente quanto scrivi. Penso anche che nella scuola, invece di tagliare materie se ne dovrebbe aggiungere una nuova: “educazione alimentare”…


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