Pubblicato da: fitonews | 19 febbraio 2010

Medici per l’ambiente: no agli inceneritori

L’Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE) e il patrocinio dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri della Provincia di Firenze, hanno organizzato il 18 febbraio 2010 presso la sede dell’Ordine  la presentazione del libro edito dalla ISDE (Onlus riconosciuta internazionalmente dall’Onu) Gestione dei rifiuti e rischi per la salute- Strategie di prevenzione primaria e di promozione della salute. I relatori hanno portato dati interessanti e aggiornati e hanno sottolineato ancora una volta l’importanza della prevenzione primaria, del principio di precauzione e l’insostenibilità e dannosità della scelta inceneritoristica per la salute e per l’ambiente. Il prof. Antonio Faggioli, libero docente di Igiene all’Università degli studi di Bologna e  autore del testo insieme a Ernesto Burgio, nel corso della presentazione ha sottolineato come  il 24% delle patologie riconosca una causa ambientale.
Il prof. Massimo Gulisano, ordinario di anatomia all’Università di Firenze, ha illustrato la patogenicità, ormai acclarata dell’inquinamento atmosferico e delle combustioni in particolare, evidenziando lo stretto legame esistente fra metaplasia cellulare ed esposizione agli agenti inquinanti. La dr. Patrizia Gentilini, oncologo ed ematologo, ha sottolineato, rifacendosi ad una ampia casistica, che incenerire i rifiuti è dannoso non solo per le popolazioni direttamente esposte, ma per l’intera ecosfera e sopratutto per le generazioni future. Saverio Caini, epidemiologo ISPO Firenze (Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica), ha fatto una rassegna degli studi epidemiologici che mettono in chiara evidenza la patogenicità dei “vecchi” inceneritori ed ha sostenuto che non si può certo aspettare la conta dei morti dei “nuovi” inceneritori, ma agire da subito verso pratiche che eliminino l’incenerimento e la discarica. Dati che devono far riflettere l’intera classe medica, troppo spesso distratta e presa da altri campi della ricerca. Il monito è quello di  non perseguire la scelta inceneritoristica, in netto contrasto con le direttive europee, dal momento che si hanno da subito a disposizione pratiche che risolvono il problema rifiuti e creano anche occupazione, il tutto senza nuocere.Visto l’interesse suscitato il convegno sarà riportato a breve  in ambiente pubblico  per una corretta informazione sanitaria alla popolazione.

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