“ Secondo un affascinante racconto greco il mirto (Myrtus communis L.) giunse in Sardegna attraverso un colono, il mitico Aristeo. Dall’amore di Apollo e Cirene nacque Aristeo che venne affidato alle Ninfe del mirto le quali lo allevarono e «… gli insegnarono a far cagliare il latte per ottenere il formaggio, a costruire alveari, a innestare l’olivastro per ottenere l’ulivo … Adulto, le Muse lo resero edotto nell’arte di guarire e fare profezie e gli affidarono le loro greggi perché le facesse pascolare nella pianura di Ftia. Lì si perfezionò nell’arte della caccia … Visitò l’Arcadia … e ovunque perfezionò
il suo sapere … Aristeo allora tornò in Libia e da qui, rattristato per la tragica morte di un figlio, decise di emigrare. Cirene gli procurò una flotta e Aristeo, diretto a nordovest, incantato dalla selvaggia bellezza della Sardegna, effettuò il primo sbarco portando con sé rami di mirto a simboleggiare una morte cui sarebbe seguita una nuova vita…» (F.H. Meyers et al., 1974).” (Tratto da: Campanini E., Piante medicinali in Sardegna, Ilisso, 2009)
Pubblicato da: fitonews | 24 gennaio 2012
Come il mirto giunse in Sardegna…
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