Pubblicato da: fitonews | 8 aprile 2011

Ribes nero e Gemmoterapia

Le foglie e le bacche di Ribes nigrum L., pianta medicinale appartenente alla famiglia delle Grossulariaceae, furono oggetto di semplici citazioni fino al XVII secolo, quando Pierre Bailly (1712) portò in auge il Ribes nigrum come panacea universale in grado di curare febbri, peste, piaghe, calcolosi, gotta, ecc. Caduto nuovamente in oblio per tutto il 1800, riacquistò notorietà all’inizio del XX secolo per le proprietà diuretiche e antireumatiche attribuite alle foglie. Spetta però alle gemme la maggior fama terapeutica di questo arbusto: il macerato glicerico ottenuto con le gemme viene considerato, per la sua estesa valenza  terapeutica,  la “perla” della Gemmoterapia in virtù della notevole azione antinfiammatoria e antiallergica che manifesta.
Le gemme fresche, dalle quali si ottiene il macerato glicerico (Ribes nigrum M.G.1DH), manifestano una marcata azione anti-infiammatoria, antiallergica e sinergizzante nei confronti di altri gemmoterapici a cui spesso Ribes nigrum M.G.1DH viene associato. Nelle gemme sono stati segnalati derivati fenolici (flavonoidi e antociani), in particolare i picnogenoli, acidi di terpenici, amminoacidi,vitamina C, ecc. E’ interessante rilevare che le  gemme ri­sultano, rispetto alle foglie e ai frutti, comunemente usati in fitoterapia, più ricche in vitamina C.

L’uso di Ribes nigrum M.G.1DH è indicato nelle manifestazioni cliniche in cui è necessario stimolare la corteccia surrenale, come nelle manifestazioni allergiche, in quelle di natura infiammatoria generali e locali, in particolare a carico dell’apparato locomotore, ma anche dell’apparato respiratorio, digestivo ed urinario. Il gemmoderivato agisce stimolando direttamente la corteccia surrenale (azione cortisone-simile), aumentando in tal modo la concentrazione di cortisolo ematico. Non possiede, e non sono mai stati segnalati fino ad ora, gli effetti iatrogeni tipici dei corticoidi. È bene, comunque, solo a scopo precauzionale, evitarne la somministrazione nei soggetti ipertesi.
E  per finire una curiosità: un famoso profumo francese, reso celebre dalla grande Marilyn, Chanel No. 5, trae la sua essenza anche dalle gemme del ribes nero coltivato appositamente dai profumieri di Grasse.

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