Gli effetti dell’inquinamento urbano sulla salute (sviluppo di patologie, aggravamento di quelle preesistenti, effetti sullo sviluppo fetale) sono ormai un dato di fatto. La “cattiva qualità dell’aria” è in grado di determinare effetti negativi sulla salute a breve termine e non solo quindi dopo una lunga esposizione. Studi internazionali recenti hanno infatti “consistentemente mostrato, nei giorni immediatamente successivi all’elevazione dei livelli di inquinamento atmosferico (soprattutto di particolato), un incremento di mortalità e di ospedalizzazione dovuta non solo a eventi respiratori, ma anche cardiovascolari.” In particolare i ricercatori hanno evidenziato che le nanoparticelle (particolato ultrafine) presenti nell’aria sono in grado di penetrare profondamente nei polmoni fino agli alveoli. “Le cellule contaminate dalle polveri cominciano a produrre grandi quantità di citochine che innescano una reazione infiammatoria, che può manifestarsi sottoforma di asma o allergia respiratoria, ma può anche dare origine a un evento trombotico, a causa degli effetti procoagulanti delle citochine”. Una ricerca condotta da studiosi italiani ha indagato la possibile associazione tra presenza di particolato ambientale (PM10) e rischio di trombosi venosa: “L’entità del rischio emersa dallo studio è soprendente” e anche se saranno necessarie ulteriori indagini gli autori concludono affermando quanto, in termini di salute pubblica, sia “importante tenere conto dell’esistenza della potenziale associazione tra inquinamento atmosferico e malattie trombotiche.”(Lattuada P., Inquinamento atmosferico e rischio trombotico, M.D. Medicinae Doctor – Anno XVII numero 24/25 – 15 settembre 2010)
Pubblicato da: fitonews | 3 novembre 2010
Gli effetti dell’inquinamento urbano sulla salute
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