Osmanthus fragrans è un arbusto a foglie persistenti che può raggiungere anche i 20 metri di altezza. Pianta asiatica, si può trovare principalmente a Guilin (il nome Guilin significa infatti “foresta di osmanthus”), nella provincia di Guangxi “uno dei posti più straordinari della Cina” e in Giappone. Solamente in Cina , però, la pianta viene coltivata per la fabbricazione del concreto e dell’assoluto di Osmanthus destinati alla profumeria. La fioritura in ottobre dei minuscoli fiori, meno di un centimetro, dura solo dieci giorni. 
Scrive B. Bourny-Romagné: “La modestia della sua taglia contrasta con la potenza del suo profumo…E’ un fiore, ma il suo profumo non ha nulla di floreale, o poco. Si sente la polpa dell’abicoccca e il cuoio, e dalle sue origini cinesi un tocco di tè affumicato. Ci sono quattro colori di fiori: giallo pallido, albicocca, albicocca pieno, arancio vivo. Solo la tinta albicocca è utilizzata in profumeria. Le altre sono destinate ad aromatizzare il tè o il vino all’osmanthus. Per un profumiere, l’osmanthus apporta alle sue creazioni eleganza, ricchezza, e sicuramente una dimensione sexy, affermata, quasi provocante.
Nei profumi gourmands e sensuali, è una impronta forte, senza equivalenti, femminile per il suo aspetto fruttato e maschile per il suo lato cuoio. Ambiguo o androgino? Come per la Cina millenaria, l’osmanthus sembra oscillare fra il femminile e il maschile, lo yin e lo yang…
(B. Bourny-Romagné (2003) – Secret de plantes à parfum. Editions Milan 2003)
Pubblicato da: fitonews | 19 settembre 2010
Osmanthus fragrans: un fiore dalla Cina (1)
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